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sabato 11 luglio 2026

 

L’ASSOCIAZIONE “LA SANITÀ NEGATA” CHIEDE CHIAREZZA E UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI A VIESTE

L’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità non ha risolto le gravi criticità della sanità viestana. Continuano a pesare la carenza di personale sanitario, soprattutto medico, le difficoltà nell’emergenza-urgenza e la mancata piena attivazione di servizi indispensabili.

I cittadini segnalano una situazione che, per molti aspetti, come prevedibile, appare ancora più problematica rispetto al passato.

Il trasferimento degli ambulatori dei medici di medicina generale in una struttura decentrata ha reso più difficile l’accesso alle cure, soprattutto per anziani, persone fragili e cittadini privi di un mezzo proprio. Il servizio navetta è poco frequente, non adeguatamente segnalato e le fermate sono prive di pensiline che proteggano dal sole e dalla pioggia. Chiediamo corse almeno ogni mezz’ora, orari chiari e una migliore organizzazione del collegamento.

Anche l’area della Coppitella non dispone di parcheggi adeguati per chi raggiunge la struttura con il proprio mezzo.

È inoltre mancata una comunicazione pubblica chiara e completa sulle funzioni della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, sui servizi realmente attivi, sugli orari, sul personale presente e sulle modalità di accesso.

Particolarmente grave resta la situazione dell’emergenza-urgenza. Le ambulanze medicalizzate continuano a essere insufficienti e, in alcuni casi, intervengono senza medico a bordo o con tempi di attesa incompatibili con le necessità del territorio. Permane la carenza di medici del 118 e del Punto di primo intervento.

Il servizio di radiologia è limitato alla fascia mattutina e affidato a un solo tecnico. Per una semplice radiografia, molto spesso, i cittadini sono costretti a raggiungere Vico del Gargano.

Non risultano inoltre pienamente utilizzati strumenti come la telemedicina e la telerefertazione, che potrebbero migliorare la gestione di radiografie, elettrocardiogrammi e altre prestazioni, riducendo spostamenti e tempi di attesa.

Preoccupa anche il mancato mantenimento degli impegni relativi agli incentivi destinati agli operatori sanitari disponibili a lavorare nelle aree più disagiate.

Non è accettabile, infine, che il medico di continuità assistenziale sia chiamato, in assenza di altri professionisti, a coprire contemporaneamente più servizi, tra guardia medica, Punto di primo intervento e 118. Una sovrapposizione che comporta un carico di lavoro e di responsabilità medico-legali sproporzionato.

Queste criticità contrastano con le dichiarazioni trionfalistiche dei mesi scorsi.

La situazione è ancora meno tollerabile dopo l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, al quale non sembra corrispondere, sul nostro territorio, un miglioramento effettivo dell’assistenza sanitaria.

L’associazione “La Sanità Negata” chiede pertanto un incontro con il nuovo Direttore generale della ASL, per presentare queste criticità, ricevere risposte puntuali e individuare interventi concreti e verificabili affinché Vieste non sia più trattata come una periferia sanitaria.

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