CASTING APERTI A FOGGIA PER IL FILM “IL PAESE”: SI CERCANO ATTORI E ATTRICI PER LE RIPRESE SUL GARGANO
Partiranno alla fine di settembre le riprese de “Il Paese”, opera prima del regista pugliese Antonio De Paolo. Il lungometraggio, prodotto da Beagle Film e Lupin Film, sarà girato sul Gargano e le riprese si protrarranno per cinque settimane.
Da oggi sono aperti i casting per la selezione di interpreti residenti a Foggia e provincia.
Nel dettaglio, la produzione è alla ricerca di:
attrici e attori tra i 50 e i 65 anni;
ragazze tra i 16 e i 25 anni con esperienza di recitazione;
ragazzi tra i 18 e i 25 anni con esperienza di recitazione, tra cui un giovane di corporatura robusta.
Per candidarsi è necessario inviare una mail a delcarminecasting@gmail.com, indicando nell’oggetto il ruolo per il quale ci si propone (ad esempio: “Ragazza 18 anni”, “Attore 55 anni”, “Ragazzo corporatura robusta 19 anni”).
Alla candidatura dovranno essere allegati:
due fotografie recenti (un primo piano e una figura intera);
un breve video di presentazione con nome e cognome, età, altezza e
una sintetica descrizione delle proprie esperienze recitative;
un recapito telefonico. Per i candidati minorenni dovrà essere
indicato il numero di telefono di un genitore o di chi esercita la
responsabilità genitoriale.
L’ASSOCIAZIONE “LA SANITÀ NEGATA” CHIEDE CHIAREZZA E UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI A VIESTE
L’apertura della Casa e dell’Ospedale di
Comunità non ha risolto le gravi criticità della sanità viestana.
Continuano a pesare la carenza di personale sanitario, soprattutto
medico, le difficoltà nell’emergenza-urgenza e la mancata piena
attivazione di servizi indispensabili.
I cittadini segnalano una situazione che,
per molti aspetti, come prevedibile, appare ancora più problematica
rispetto al passato.
Il trasferimento degli ambulatori dei
medici di medicina generale in una struttura decentrata ha reso più
difficile l’accesso alle cure, soprattutto per anziani, persone fragili e
cittadini privi di un mezzo proprio. Il servizio navetta è poco
frequente, non adeguatamente segnalato e le fermate sono prive di
pensiline che proteggano dal sole e dalla pioggia. Chiediamo corse
almeno ogni mezz’ora, orari chiari e una migliore organizzazione del
collegamento.
Anche l’area della Coppitella non dispone di parcheggi adeguati per chi raggiunge la struttura con il proprio mezzo.
È inoltre mancata una comunicazione
pubblica chiara e completa sulle funzioni della Casa di Comunità e
dell’Ospedale di Comunità, sui servizi realmente attivi, sugli orari,
sul personale presente e sulle modalità di accesso.
Particolarmente grave resta la situazione
dell’emergenza-urgenza. Le ambulanze medicalizzate continuano a essere
insufficienti e, in alcuni casi, intervengono senza medico a bordo o con
tempi di attesa incompatibili con le necessità del territorio. Permane
la carenza di medici del 118 e del Punto di primo intervento.
Il servizio di radiologia è limitato alla
fascia mattutina e affidato a un solo tecnico. Per una semplice
radiografia, molto spesso, i cittadini sono costretti a raggiungere Vico
del Gargano.
Non risultano inoltre pienamente
utilizzati strumenti come la telemedicina e la telerefertazione, che
potrebbero migliorare la gestione di radiografie, elettrocardiogrammi e
altre prestazioni, riducendo spostamenti e tempi di attesa.
Preoccupa anche il mancato mantenimento
degli impegni relativi agli incentivi destinati agli operatori sanitari
disponibili a lavorare nelle aree più disagiate.
Non è accettabile, infine, che il medico
di continuità assistenziale sia chiamato, in assenza di altri
professionisti, a coprire contemporaneamente più servizi, tra guardia
medica, Punto di primo intervento e 118. Una sovrapposizione che
comporta un carico di lavoro e di responsabilità medico-legali
sproporzionato.
Queste criticità contrastano con le dichiarazioni trionfalistiche dei mesi scorsi.
La situazione è ancora meno tollerabile
dopo l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, al quale non sembra
corrispondere, sul nostro territorio, un miglioramento effettivo
dell’assistenza sanitaria.
L’associazione “La Sanità Negata” chiede
pertanto un incontro con il nuovo Direttore generale della ASL, per
presentare queste criticità, ricevere risposte puntuali e individuare
interventi concreti e verificabili affinché Vieste non sia più trattata
come una periferia sanitaria.